mercoledì, 15 luglio 2009

Ultimo esame

Ho dato l'utlimo esame.

Sono stata la prima ad arrivare e l'ultima ad essere interrogata.

Sono uscita dall'aula alle 20.45, i custodi avevano già chiuso i cancelli.

Ero tesa, così tesa da tremare, mentre ho passato tutta la mattinata a tranquillizzare le altre...arrivato il mio turno: mente completamente annebbiata.

Ma ce l'ho fatta.

Mentre passavo in macchina per Bologna, mi sono sporta dal finestrino e ho urlato : Ciao Bolognaaaaaaaaaaaaa!

Mi manca già...Dio quanto amo quella città!

Ed ho un po' di malinconia al pensiero che sta finendo tutto, mi consola che ci sia la specialistica!

Mamma quanta forza e quanta indipendenza mi ha donato fare la pendolare tra Modena e Bologna...e mi ha insegnato ad essere paziente e rilassata!

Ricordo ancora il primo giorno a girare con le piantine, a sentirmi emozionata ma allo stesso tempo un pesce fuor d'acqua, e perdermi anche solo in via Zamboni, mentre adesso, adesso do anche indicazioni a chi me le chiede!

Viale del tramonto

Lungo questo viale c'è il solgo tracciato dai miei passi, nell'attesa che il tempo scorresse.

La facoltà di Scienze della formazione

Qui è dove si avverano sogni ed incubi degli studenti!

E' bella lo so .

A Settembre a settembre la riabbraccerò!

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categoria: vita, bei momenti, avventure universitarie


martedì, 14 luglio 2009

Ma, ma, ma...ma domani è merocledì 15???

Domani darò l'ultimo esame?

No è davvero già il 15?

No aspettate, c'è qualcosa che non va...io, non mi sono resa conto di essere già al 15 aiutooooo!

Ma se non lo passo mi tocca darlo a settembre, e la tesi???

Aiuto, no cioè aiuto! AIUTO!

Mi gira vorticosamente la testa, sisi...

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categoria: avventure universitarie, cose di ordinaria follia


lunedì, 13 luglio 2009

La visione è questa:

te che cammini su una corda sospesa su un burrone.

Io che sono ad un'estremità della corda, ti tendo la mano, tu guardi in basso, ti fermi, stai contemplando se buttarti o meno.

Vedo la tua esitazione, avanzo piano piano sulla corda con la fottuta paura di farti cadere e ho un po' paura di cadere anch'io!

Ti guardo, grido il tuo nome e ti tendo nuovamente la mano.

Ti degni di alzare lo sguardo, fissi la mia mano senza battere ciglio!

Mi arrabbio, decisa ma allo stesso tempo tentennante cammino sulla corda verso di te, ti afferrò per un braccio, ti lasci portare via.

Siamo giunti sulla terra ferma, sotto i piedi possiamo toccare qualcosa di stabile.

Tu continui a stare in silenzio, e a guardar giù!

M'incazzo, m'incazzo per davvero, perchè dalla paura mi sono venuti i crampi allo stomaco e tremo!

Ti mollo uno schiaffo, adesso mi guardi, e gli occhi sono furenti, spenti ma furenti!

E allora tiro un sospiro di sollievo, significa che una parte di te c'è ancora.

Vuoi continuare a tenere il muro di silenzio, va bene così, io rido e piango contemporaneamente!

Accendiamo un fuoco, è notte, e tu finalmente parli e un fiume di parole ci invade.

Sei arrabbiato, sei deluso, sei stanco, sei tutto e sei niente.

Hai quello sguardo spento che continua a fissare il vuoto anche mentre parli, non mi guardi, non guardi nulla ed è quello che mi fa più paura. Il mio istinto è quello di abbracciarti, perchè sento come se volessi abbandonarti ma non ne avessi il coraggio, come se volessi riposarti ma temessi di non poter più rialzarti. Non lo faccio, non ti abbraccio, ti guardo e scavo disperatamente nella mia mente per trovare qualcosa che possa tranquillizzarti, ed è frustrante perchè trovo il vuoto, perchè non ho elementi, perchè ogni cosa che dico sembra cadere nel vuoto, e allora mi arrendo e ti abbraccio, perchè a volte l'unica cosa che basta è il silenzio del calore umano e non so dare altro.

E poi mi sento anche egoista perchè sembra che voglia placare più la mia sete di sentirmi utile che il tuo dolore, poi però mi ricordo di una frase che io stessa dicevo "condivideremo gioie e dolori" che non ho rispettato completamente, e ora voglio rispettarla nella parte più difficile.

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categoria: vita, domande, bò


domenica, 12 luglio 2009

Julius

Julius si accasciò esanime al suolo.

Era tutta una vita che lottava, che difendeva i suoi ideali...e gli venne in mente Jacopo Ortis e per un attimo gli balenò in testa l'idea del suicidio: fugace, splendida, liberatoria!

E sì che aveva tentato in tutti i modi di andare avanti, ed ora era così stanco: c'era qualcosa nella sua vita che aveva fatto per cui valesse la pena essere ricordato? C'era qualcosa, uno scopo che lo spingesse ad andare avanti? O il suo atto eroico ed autodistruttivo si era fermato là, senza portare un minimo di gioia, una piccola ricompensa che potesse farlo ricominciare a vivere?

Sorrise beffardo, non lo sorprendeva più nulla ormai, non capiva neanche il motivo delle sue azioni, molto probabilmente si spingeva per inerzia, trascinando il suo corpo a destra e a manca, ma lui, lui dov'era in tutto ciò?

Voci di demoni passati gli scuotevano il petto impedendogli di sentire la sua vera voce, e voci di echi futuri lo chiamavano a sè. Dove andare? Cosa fare? Chi e cosa seguire?

D'improvviso ci fu il buio e a Julius parve essere arrivata la pace - Silenzio! - una nuova voce fece la sua comparsa, le altre diventarono solo leggero brusio - Ho detto Silenzio!!! - tuonò la voce.

Julius si mise a sedere a gambe incrociate, guardando verso l'alto, come un bambino che sbircia dal basso i genitori che parlano di lui.

- Lasciatelo stare! Adesso basta! Lo confondete, sia passato che futuro devono tacere! Lui e lui solo può scegliere cosa fare del suo presente! Non deve ascoltarvi! Non dovete imporvi, lui ha bisogno di SILENZIO! -.

Jiulius per un attimo fu grato a quella voce per essere riuscita ad ottenere il silenzio tanto agognato da tempo - Forse è questo ciò che cerco? il silenzio? la pace, senza domande e senza risposte...- - A volte le risposte arrivano da sole, anche senza domande -.

Julius avrebbe voluto che la voce restasse, perchè quel silenzio era così dannatamente ristoratore, ma la voce sparì e con essa anche il buio protettivo, era di nuovo solo con sè stesso, ma forse qualcosa era cambiato. Non era solo, adesso che ci pensava, era con sè stesso appunto, e con questo riscoperto compagno di viaggio doveva confrontarsi, non con demoni passati, nè con echi futuri.

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categoria: le parole che la mia mente crea


sabato, 11 luglio 2009

La mia esperienza mi ha insegnato che se una persona sta male per un periodo di tempo prolungato, in principio bisogna essere comprensivi, ma in seguito bisogna dargli una scrollata! Il continuare a compatire una persona la fa adagiare in questo letto di ovattato affetto e non la fa reagire come si dovrebbe! Spesso bisogna minimizzare le cose, non sminuirle e ridicolizzarle, ma minimizzarle.

La persona che sta male vede i suoi problemi enormi e se anche noi le diamo ragione, e le diciamo "povera/o, mi dispiace, hai ragione è proprio una brutta situazione" si le stiamo vicini, ma non facciamo altro che alimentare la sua visione catastrofica, quando invece bisogna darvi poco peso a volte, bisogna rigirargliela, ironizzargliela o addirittura mostrargliela sotto un nuovo punto di vista magari raccontandole un episodio analogo.

Non sempre le frasi che sembrano superficiali lo sono, anzi servono proprio per alleggerire il peso altrui, anche se ci arrabbiamo a causa di questa falsa insensibilità!

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categoria: vita, il mio credo, quando il cervello funzia


sabato, 11 luglio 2009

Camminando per strada la gente mi fissa...poi mi ricordo che ho i capelli di due colori!
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categoria: cose di ordinaria follia


sabato, 11 luglio 2009

Serenità, un sorriso infondo è così semplice

Donny rivolto a Melanie, parlando in spagnolo : E' strano vedere una ragazza italiana così aperta e solare...ma lo fa solo con me perchè sono tuo amico?

Melanie: nono, lei fa così con tutti.

Donny: è simpatica!

E ha iniziato a chiamarmi sorella!

Cecilia: Anna tu in questi mesi sei la mia unica fonte di divertimento!

Gianluca: è raro trovare una ragazza a cui piacciano i manga e che sappia almeno il nome di due moto!

Gold: grazie alle mie due fantastiche attrici mi mancano solo due esami alla laurea!

Ricapitolando: sono simpatica, sono divertente, sono rara, sono fantastica...ah sono messa bene dovrebbero espormi in un museo allora!

Uahahah ok ok, infondo questo blog è un blog egocentrico, e infondo le cose che apprezzo di più sono quelle dette col cuore e quelle spontanee, quindi non farò la finta modesta, ma non me la tirerò neanche. Sono contenta, sono belle parole, ed è bello perchè fanno sentire accettati. Non mi sento speciale, anormale sì, ma speciale no, anche se so di esserlo per alcune persone.

Mi piace vivere al massimo ogni giorno, mi piace mettermi in gioco ogni giorno, perchè ho paura di perdermi le cose e detesto avere rimpianti!

Come dice una vecchia canzone "Vado al massimo!".

Oggi mi sento serena, annoiata perchè devo stare sui libri, ma serena, e spero che la cosa continui, spero anche di poter trasmettere un po' di serenità a chi mi sta accanto...

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categoria: vita, bei momenti


sabato, 11 luglio 2009

Ahahahah, no aspettate aspettate...uahhaah questa ve la devo dire...ahahah!

No cioè, c'è uno che crede di essere più rompiscatole di me! Ahahahah!

Tra l'altro non sa che mi sono confratata con due degli esseri più rompiscatole esistenti sulla faccia della terra...uahahha! Sarà acqua fresca!

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categoria: cose di ordinaria follia


sabato, 11 luglio 2009

Odio il vittimismo di chi per attirare l'attenzione deve farsi compatire!

Bambina cresci, che le cose gravi della vita sono altre!

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categoria: vita, in no


sabato, 11 luglio 2009

Il Mc è casa nostra!

Ieri sera siamo andate al Mc a festeggiare il compleanno di un'amica (si facciamo come i bimbi), ormai là siamo di casa e prima o poi ci cacceranno per schiamazzi in luogo pubblico!

Dopo aver mangiato ed esserci fregate i bicchieri colorati della Coca-cola, abbiamo dato il regalo alla festeggiata (un bellissimo servizio da caffè in stile orientale) e poi ci siamo scatenate nelle nostre chiacchiere.

Gli argomenti sono stati:

1) Ma i ragazzi ce l'hanno un cervello?

2) Ma forse dobbiamo diventare lesbiche?

3) Come suicidarsi senza causare danni altre persone

4) Momenti hard!

5) Chi eravamo nella vita passata!

Ovviamente le frasi topiche sono state dette negli ultimi tre argomenti:

- Massì con la motosega, la accendi, non riesci a tenerla in mano e ti tagli il collo!

- Io voglio una morte veloce, rapida ed indolore!

- La morte nobile è tagliarsi le vene e poi farsi un bagno caldo, come fece Seneca!

- Ma con una massiccia dose di tranquillanti?

- Oppure con un lassativo! Una morte di m...

- Io tiro su tutto!

- Ma i cinesi e i giapponesi come ce l'hanno?

- Come traduciamo ai giapponesi motosega? (si mimano i gesti)

- Gold mi raccomando datti da fare durante la vigilanza e non dormire!

- In una vita precedente dovevo essere una strega, e devo essere stata bruciata viva!

- Io sono morta annegata

- Io ero una patrizia romana! No Anna eri una cortigiana del medioevo!

Ovviamente ho tralasciato le frasi vietate ai minori, insomma facciamo sempre troppo casino, e le nostre risate risuonano in tutto il locale e fuori!

postato da ladyrey alle ore 09:27 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: vita, bei momenti, cose di ordinaria follia